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Processi G8 |
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Friday 12 March 2010 |
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Domani pomeriggio, sabato 13 marzo, all'Auditorium della scuola Toscanini in via Cuneosi incontrano tutte le componenti del mondo scolastico della nostra città.
Il momento è perlomeno drammatico, all'emergenza precari, ai tagli delle
compresenze e delle risorse nella scuola elementare si somma quest'anno una pesante ristrutturazione nelle superiori, con la
perdita di risorse educative e di posti di lavoro, mentre in generale su tutti gli ordini di scuola pesano i tagli veramente selvaggi e assurdi di
Tremonti (non vengono più dati soldi per il funzionamento ordinario, il Ministero diretto dalla Gelmini che è debitore
per oltre 1 miliardo di euro verso le 30000 scuole italiane).
Insomma ce n'è per tutti i gusti, di motivi per una grossa protesta.
L'assemblea di domani sarà un momento di confronto e di organizzazione
della protesta e della lotta, per un modello di scuola e di
società differente e alternativa da quella dominante.
COMITATO DIFESA SCUOLA PUBBLICA-PARMA
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Saturday 13 March 2010 |
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Riceviamo dai compagn* di Napoli, ai quali va tutta la nostra solidarietà / complicità
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E' stato notificato un atto di chiusura delle indagini con denunce a
dodici antifascisti e antirazzisti che hanno partecipato al corteo
cittadino del 30 settembre 2009, quando molte migliaia di persone
manifestarono a Materdei nell'anniversario delle quattro giornate di
Napoli, contro il tentativo di insediamento di un gruppo neofascista
che in tutta italia predica e pratica xenofobia e squadrismo e il cui
leader (Iannone) dichiara pubblicamente che "Hitler era un
rivoluzionario"...
Oltre 5000 persone manifestarono contro il razzismo, il neo-fascismo e
il sessismo. Studenti delle scuole superiori e dell'università, i
movimenti sociali napoletani, il coordinamento dei precari della
scuola, i collettivi Glbt, una folta rappresentanza del coordinamento
degli immigrati, associazioni come Attac, i comitati ambientalisti come
Chiaiano e realtà di Materdei come il comitato di quartiere, forze
democratiche, l'ANPI e varie associazioni. Una presenza imponente (in
un giorno feriale...) che testimoniò da subito la sensibilità e
l'insofferenza diffusa verso questi fenomeni odiosi che si richiamano
alla tirannia ("fascisti del terzo millennio..."!) e speculano sulle
paure sociali.
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Friday 12 March 2010 |
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Riceviamo richiesta di pubblicazione.
SENZA MEMORIA NON C'E' FUTURO - In ricordo di Dax, ucciso dai fascisti il 16 marzo 2003
INCONTRO CON LASKA, ATTIVISTA DEL MOVIMENTO ANTIFASCISTA RUSSO
PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO "DALLA RUSSIA CON ODIO" DI C.PUTZEL SUL MOVIMENTO NEONAZISTA IN RUSSIA RESPONSABILE DI CENTINAIA DI AGGRESSIONI E PIU' DI 80 OMICIDI L'ANNO.
LUNEDI' 15 MARZO - ORE 21.00
PRESSO LA SEDE COBAS, VIA BEVILACQUA 9/11, BRESCIA
Organizza:
RETE ANTIFASCISTA PROVINCIALE - BRESCIA
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Wednesday 10 March 2010 |
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PRESIDIO VENERDI' 12 MARZO
DALLE ORE 16.00
in Piazza Garibaldi
di seguito il comunicato stampa dopo i fatti di ieri:
L’assessore Pellacini, in un’intervista concessa (o
documento spedito alla stampa) afferma che ieri, 8 aprile, è
stato”circondato e aggredito verbalmente” da alcuni esponenti
della rete Dormire Fuori che stazionavano sotto i portici del palazzo
comunale e che effettuavano un presidio per la richiesta di una soluzione
al
disagio di una famiglia di nazionalità marocchina che da ieri
è dovuta uscire dall’albergo ove l’amministrazione
l’aveva collocata.
Non pensavamo che il Pellacini fosse di temperamento così pauroso da
sentirsi aggredito e circondato da un gruppo di 5 o 6 persone che mai
sono venute a contatto ravvicinato con lui (ed esistono documenti video
che
possono dimostrarlo, alcuni già apparsi sulla stampa cittadina).
L’aggressione verbale può essere quantificata in inviti a fare
il proprio mestiere di assessore (per il quale gli è stato
rinfacciato di essere abbondantemente pagato dai soldi dei parmigiani) e
trovare soluzioni agli ormai innumerevoli casi di indigenza.
Di rincalzo alle affermazioni del Pellacini interviene (nello stesso
articolo) l’ineffabile assessore Lasagna con le sue ormai fritte
rifritte affermazioni di piena disponibilità a risolvere problemi che
restano, comunque, sempre più irrisolti e sempre più gravi. (e
non solamente nel campo dell’immigrazione ma anche per
l’assistenza agli anziani e via dicendo).
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Friday 12 March 2010 |
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Un'analisi della giornata di sciopero generale di oggi dalla redazione di InfoAut
Tutti i settori incrociano le braccia, manifestazioni in molte
città. Ma le parole d'ordine del sindacato sono insufficienti e le
piazze sono riempite dagli studenti.
La tanto agognata "prova di forza" della Cgil è alla fine arrivata:
migliaia e migliaia le persone che sono scese in piazza oggi in tutta
Italia per lo sciopero generale di quattro ore - otto solo nel pubblico
impiego, scuola e sanità. Il sindacato di Corso Italia rivendica il
diritto al lavoro, la riforma del fisco e l'integrazione dei lavoratori
migranti. Sotto accusa, in particolare, l'inerzia dell'esecutivo di
fronte alla crisi.
Fino a qui tutto bene, verrebbe da dire: parole d'ordine inattaccabili e
tanti buoni propositi, alte adesioni e il Wall Street Journal
che dà ragione ad Epifani.... e invece NO!
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Wednesday 10 March 2010 |
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da senzasoste.it
Lunedì 8 marzo si è svolta la quarta udienza del processo sui fatti dell’11 ottobre a Pistoia. Arrivati a questo punto continuare a raccontare le vicende processuali, diventa quasi un’impresa. Gli elementi sui quali l’accusa ha basato il suo teorema sono caduti dopo la farsa dei riconoscimenti e le testimonianze contraddittorie e inefficaci dei pizzaioli Lucarelli e Romondia, “amici” di Casapound.
Al contrario tutti gli accusati hanno risposto con ferma decisione alle domande senza mai dimostrare nessuna difficoltà o cedimento, ripercorrendo lucidamente i loro movimenti nella giornata passata a Pistoia.
Durante la giornata abbiamo assistito a un soporifera indagine di situazioni note e stranote, a tal punto che il massimo che il PM è riuscito a fare è costruire le sue domande invertendo “soggetto e predicato” e ponendo attenzione sugli “avverbi”, mentre l’avvocato dell’accusa ha proprio smesso di intervenire, limitandosi a ripetere ritualmente di non avere “nessuna domanda per il test”.
La vera “devastazione e saccheggio” (quella dell’accusa tra l’altro già caduta dopo le prime udienza) è quella rivolta alle vite di chi ancora subisce ingiustificate misure cautelari, quella verso i familiari e gli amici che sostengono questa inutile agonia. Le uniche note meritevole di attenzioni contengono elementi a favore della difesa. È emerso da più testimonianze un fatto di cui già si era sentito parlare ma al quale è stata finalmente data rilevanza formale nel processo. Nella notte passata in Questura, mentre ancora molti degli accusati
attendevano di conoscere i motivi del fermo, una ragazza, scambiata
inizialmente per una giornalista, annotava l’abbigliamento dei
presenti. Una volta interrogata sul suo ruolo ha ammesso di essere la
ragazza di Alessandro Tomasi, il consigliere comunale di Alleanza
Nazionale.
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Saturday 06 March 2010 |
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A pochissimi giorni dallo sbarco dell'Esercito a Parma, l'operazione "Strade sicure" raggiunge già due grandi successi, l'identificazione di un giovane italiano per Ubriachezza Manifesta e di un giovane immigrato per Presunto Spaccio. Di seguito, i fatti. Ieri sera, verso le 23.30 circa, un nostro compagno ha avuto l'ardire di rivolgere alcune frasi ai militari che "pattugliavano" via d'Azeglio (pericolossissima strada dell'Oltretorrente) circa l'utilizzo dell'esercito
in città; il poliziotto che faceva da badante ai militari gli ha immediatamente chiesto i documenti con la motivazione che le sue frasi "sconnesse ed irrispettose" sarebbero state il frutto di Ubriachezza
Manifesta. Così, al fine di verificare l'identità del compagno e per verbalizzare la sua presunta ubriachezza manifesta, veniva invitato a seguirli in Questura. Ci
sono voluti solo 10 minuti perchè una cinquantina di compagni arrivassero ad affollare la strada della Questura. La sua permanenza (non si trattava di
fermo, non si trattava di arresto) e la stesura dei verbali di contestazione è durata per più di un'ora; la cosa ha creato un certo scalpore e la protesta della piccola folla accorsa. Ci sembra chiaro
che la temeraria azione dei militi e della polizia è stata mossa dalla volontà di punire un'opinione, espressa nell'ordinario esercizio di un diritto di opinione nonchè di critica (tra l'altro strumentalizzando e falsificando alcuni fatti accaduti, nonostante ci fossero decine di testimoni). Via d'Azeglio, come del resto via Farini ed altre strade, come ogni venerdì sera, sono piene di "ubriachi manifesti", ma in questo caso i documenti sono stati richiesti solo al pericoloso dispensatore di opinioni.
Oggi, sulla Gazzetta di Merda, è comparso un articolo su un'altra coraggiosa azione dei nostri militi, ai danni di un giovane immigrato che "sembra fosse più sospetto degli altri" (?). "Via Saffi, presunto spacciatore
fermato dai militari", era il titolo dell'articolo in cui si definiva questo semplice fermo e la
conseguente traduzione in Questura per identificazione (anche se non
gli è stata trovata una sola briciola di droga addosso e tralasciando
il razzismo di fondo che ha molto probabilmente animato i militi), come
una "prima piccola vittoria sul campo" dei nostri nuovi eroi...
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