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Syndicate
28 gennaio: presidio solidarietà #NoTav
Friday 27 January 2012
Ieri, 26 Gennaio 2012, all'alba, un nostro compagno ha subito la perquisizione del suo appartamento, è stato sottoposto a fermo e poi rilasciato con obbligo di dimora.
Si è trattato di un'operazione che rientra nell'azione repressiva condotta nei confronti del movimento NO TAV della Val di Susa che, come noto, da anni si oppone alla costruzione di un opera inutile, dannosa, e che ci costerà almeno tra i 15 e i 20 miliardi di euro.

Oltre al nostro compagno, nell’ambito dell’inchiesta più di quaranta persone sono state colpite con perquisizioni, obblighi di dimora e 26 arresti. Questo atto repressivo, preparato ad arte per avere un forte impatto mediatico, è volto alla criminalizzazione di un intero e composito movimento, evidentemente pericoloso per chi vuole speculare e trarre profitto dalla devastazione di un territorio.

La repressione è uno dei tanti mezzi con cui si tenta di fermare una legittima lotta popolare, con la quale siamo da sempre solidali.
Nell’Italia di Monti e della crisi, i NoTav costituiscono un esempio pericoloso per determinazione, costanza, dimensioni e incisività, un esempio al quale tutti quelli che si oppongono al governo delle banche potrebbero guardare per trarre ispirazione e fiducia.
Un esempio che come tale va colpito in modo esemplare.

Se questi arresti contengono anche un messaggio alle opposizioni e alle resistenze, lo rispediremo prontamente al mittente.
SABATO 28 GENNAIO alle 14:30 ci ritroveremo uniti in piazza Garibaldi, per chiedere la liberazione di tutt* gli arrestati e ribadire la nostra ferma opposizione nei confronti di chi senza pietà sfrutta, distrugge e guadagna sulla nostra vita.
SOLIDARIETA' A TUTTI COLORO CHE SI OPPONGONO AL TAV E A SIMILI MOSTRUOSITA’

Parma NO TAV
 
Arresti #notav: operazione in tutta Italia
Thursday 26 January 2012

Era da tempo nell’aria e questa mattina all’alba puntualmente è scatta un’oprazione di polizia contro il movimento notav. Le agenzie parlano di 32 arresti sparsi sul territorio nazionale e 11 denunce. In Valle gli arresti sono due e riguardano  Giorgio del comitato di lotta popolare di Bussoleno e Askatasuna e Guido, consigliere comunale di VillarFocchiardo. Arresti anche a Torino tra Askatasuna e altre realtà e in tutta Italia. A Parma un compagno è stato perquisito nella sua abitazione e sul luogo di lavoro e gli è stato imposto l'obbligo di dimora.

Seguiranno aggiornamenti su notav.info

Lberti tutti la Valle non si Arresta!

 
ARRESTA IL SISTEMA - assemblea pubblica
Monday 23 January 2012

arrestaArresta il sistema - Assemblea pubblica 

26 gennaio 2012, ore 21, Auditorium Toscanini, via Cuneo 3, Parma

Il debito pubblico è arrivato anche a Parma, ed esige l'aumento delle tasse, la riduzione dei servizi, in una parola, altri sacrifici. Ma il debito pubblico non è una calamità naturale, non è la grandine: chi ha manifestato sotto i Portici del grano sa che dietro il debit...o si nascondono volti, nomi, scelte e responsabilità ben precise. Dobbiamo smascherare questo inganno che, in nome di un ipocrita appello alla responsabilità, chiede a tutti la propria parte di sacrifici, ma in realtà scarica sui redditi medio-bassi il costo di debiti ed interessi sui debiti, contratti da amministratori pubblici e privati che per anni hanno attinto alle risorse pubbliche per favorire precisi interessi privati.

I sacrifici sono necessari? Tutti dobbiamo fare la nostra parte? Anche chi non ha mai avuto la sua parte?

Contro chi ci vuole sempre paganti e incoscienti, proponendo inique ed improbabili vie di uscita dal tunnel della crisi, arrestiamo il sistema, riprendiamoci la città.

 
ArtLab vs Martone. Flash Mob il 1 febbraio
Friday 27 January 2012
Riceviamo e pubblichiamo
Bamboccioni o sfigati? Questo è il problema!

La provocazione del Viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali Michel Martone, denigratoria e superficiale, non poteva non suscitare una risposta chiara e ferma da parte degli studenti e delle studentesse  di Art Lab.

“Laurearsi dopo i 28 anni è da sfigati”: questa è la sentenza.  Le parole pronunciate da Martone indicano la volontà di dividere, ancora una volta, la società in normali e non normali, vincenti e perdenti, giusti e sbagliati. Ancora una volta provano a categorizzarci, a ingabbiarci in definizioni che nulla hanno a che fare con la realtà che ogni giorno viviamo. Siamo studenti e studentesse che tutti i giorni lavorano, per paghe misere e molto spesso in nero, nel tentativo disperato di sopravvivere a una spirale di precarietà e frustrazione. Ritornare stremati dal lavoro, incapaci di concentrarsi sui libri per la miriade di ore di sonno perse a servire ai tavoli di un fast-food, è evidentemente una sensazione mai provata dal politico rampante.
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SOLIDARIETA' AL GUERNICA
Tuesday 24 January 2012
Solidarietà al GuernicaModena_Questa mattina, martedì 23 gennaio,  nel pieno della campagna "IO STO CON IL GUERNICA" la questura di Modena su mandato della procura ha arrestato con obbligo dei domiciliari 4 compagni, mentre altri 8 sono stati sottoposti all'obbligo di firma. Arresti dovuti alla contestazione al convegno di Fiamma tricolore del 28 ottobre scorso.

E' evidente come nella città di Modena si stia tentando di criminalizzare un progetto sociale come il Guernica, forse l'unica arma che è rimasta al potere locale, di impedire l'espandersi di un progetto culturale, sociale e politico che in due anni di occupazioni, laboratori, nascita di una palestra popolare e tante altre attività culturali, ha dato la possibilità alla gente di Modena di esprimersi.

Il Guernica ha creato attorno a se una solidarietà talmente alta che ora mai lo possiamo considerare, è la gente che lo dice e lo sente, una parte fondamentale della città di Modena, un luogo dove le persone possono pensare, fare socialità in maniera diversa da quella che la governance locale vuole imporre con le sue fallimentari politiche.

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Chi la dura la vince: Falce reintegrato in Fiat!
Monday 23 January 2012

falceRiceviamo con gioia la notizia che il tribunale del lavoro di Modena ha disposto il reintegro immediato dell'operaio Francesco Ficiarà (Falce) e condannato la Fiat al risarcimento dei salari arretrati; di seguito una breve ricostruzione di Falce dell'intera vicenda:

LA VITTORIA DI FRANCESCO (TAPPE SALIENTI)

il 28 ottobre 2011, venerdi', alle ore 16.50 (a fine turno di lavoro) viene consegnata a mano dal capetto di reparto all' operaio saldatore Ficiara' Francesco la lettera di licenziamento, la Fiat fa questo proprio con l'intento di prevenire reazioni organizzate degli operai (i giorni seguenti saranno di ferie dei morti).

2 novembre, l'operaio si presenta subito ai cancelli con volantino ad informare i compagni di lavoro, nessuno aveva informato di nulla. La fabbrica Fiat cnh si presenta subito come un fortino assediato, con clima di terrore dentro i reparti. Si prepara il ricorso legale con lettera dell'avvocato fotocopiata e consegnata a Fiat e a tutti gli operai in fabbrica. Nonostante la richiesta di molti operai per fare un immediato sciopero tutte le componenti sindacali nelle rsu negano qualsiasi azione in favore dell'operaio licenziato da Fiat, inoltre una cortina di silenzio viene estesa intorno al "caso", sia dentro la fabbrica che nel territorio circostante, nella città. L'unica Rsu che dall' inizio supporta L'operaio sempre è la Rsu Fiom della Ferrari.

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comunicato Comitato dei lavoratori autorganizzati
Wednesday 18 January 2012

clockIl 2012 è iniziato all'insegna del rincaro di ogni bene, essenziale e non, (benzina, caffè ma anche pane, latte..) e con la previsione di maggiori tasse da pagare per 'rimediare', come ci spiega il nuovo primo ministro, ai problemi di bilancio nazionale. In questi anni i lavoratori hanno visto i propri salari rimanere fermi mentre tutto intorno diventava più caro, il loro lavoro veniva ulteriormente precarizzato e minacciato dai tagli e dalle 'ristrutturazioni', i servizi cui loro e le loro famiglie avevano diritto ridursi o trasformarsi in prodotti a pagamento. Le tasche sono vuote, il cassiere è scappato con la cassa e non c'è possibilità di rialzarsi se le condizioni sono quelle prospettate in questi giorni. In aggiunta a questo, nella nostra città un'amministrazione corrotta ha rubato a piene mani, indifferente di fronte al precipitare delle condizioni lavorative, del tasso di disoccupazione in aumento, delle fabbriche che chiudono, delle famiglie che a centinaia si trovano per la prima volta sulla soglia della povertà e si affacciano ai cosiddetti 'servizi sociali' ormai ridotti da tempo a muri di gomma contro cui le richieste d'aiuto rimbalzano a causa della quasi totale mancanza di finanziamenti. Per questo oggi è impossibile aspettare indifferenti che la mannaia cada sulla nostra testa, ci opporremo a qualsiasi aumento della pressione fiscale sui lavoratori precari, sui lavoratori in mobilità e cassintegrati, sulle famiglie in cui un componente ha perso il lavoro negli ultimi due anni, su chi ha presentato domanda per la casa popolare o di emergenza abitativa. Non siamo più disposti a pagare, abbiamo già dato, è ora che paghi chi ha da pagare.

Per la ripresa della lotta di classe sui luoghi di lavoro!

Comitato dei lavoratori autorganizzati

 
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