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Processi G8 |
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Thursday 02 February 2012 |
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Solidarietà per gli arrestati per la lotta No Tav
VENERDI' 3 FEBBRAIO 2012 - ORE 18.00
Presidio sotto il carcere di San Vittore, Milano
Celo, Lollo, Mau, Nic LIBERI TUTTI
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Thursday 02 February 2012 |
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Foibe e fascismo
Parma, 10 febbraio 2012
ore 17,30 - Cinema Astra
Conferenza con Davide Conti (storico, Fondazione Lelio e Lisli Basso) e proiezione di "Pokret!"(video intervista a italiani partigiani in Jugoslavia con la presentazione del regista, Giuliano Calisti, ANPI Viterbo)
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Non si cancellano la storia e il valore della Resistenza jugoslava
Fascisti, leghisti e destre anticomuniste vorrebbero fosse eliminata l’intitolazione a Tito della piccola strada di Parma esistente dagli anni ’80, e in alternativa introdotta “via martiri delle foibe”.
E’ una richiesta grave e assolutamente inaccettabile, espressione di quel “revisionismo storico” mirante a sminuire il valore della Resistenza antifascista, oscurare i crimini fascisti e nazisti, e rivalutare in qualche modo il fascismo.
Morti delle foibe, nel settembre-ottobre ’43 e nel maggio ’45, furono alcune centinaia di italiani (migliaia aggiungendo dispersi e fucilati in guerra, deportati e morti in campi di concentramento jugoslavi, ecc.) in gran parte militari, capi fascisti, dirigenti e funzionari dell’amministrazione italiana occupante la Jugoslavia, collaborazionisti.
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Thursday 02 February 2012 |
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Venerdì 10 Febbraio
Circolo Arci Matonge, Parma
APERITIVO LETTERARIO
Ore 20 - ricco buffet e presentazione del libro di Valerio Gentili "Bastardi senza storia"
a seguire selezione ska,
skacore, early reggae, rocksteady & northern - dj Tia,
Sindaco & Pelo - ingresso 2 euro
Organizza: Raf - Rete Antifascista Parmigiana
E' opinione comune che la marcia di avvicinamento al potere dei fascismi europei non abbia trovato, sul terreno della violenza politica, nemici in grado di fronteggiare la situazione. Si è preferito rimuovere negli anni tra le due guerre, la storia di questi movimenti irregolari, dagli italiani arditi del popolo ai tedeschi delle lega dei combattenti rossi di prima linea, passando per le organizzazioni del combattentismo progressista attive in Spagna, Francia e Inghilterra. Qui invece Valerio Gentili scrive i capitoli di una vicenda dimenticata. Una guerra combattuta da uomini e da simboli che si opposero alle forze della reazione, costruendo con le lacrime e con il sangue i primi nuclei di oppositori al fascismo: eroi destinati ad essere dimenticati alla fine della seconda guerra mondiale, quando le esigenze della politica rimossero un patrimonio di esperienze divenute scomode per la storiografia ufficiale.
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Monday 30 January 2012 |
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Sabato 28 gennaio, il presidio indetto in risposta agli arresti e alle perquisizioni effettuate in tutta Italia, si è trasformato in un corteo spontaneo e libero che, partito da piazza Garibaldi, ha attraversato tutto il centro cittadino. Vi hanno partecipato un centinaio di persone, effettuando blocchi stradali, distribuendo volantini e spiegando che la lotta popolare della Val Susa è lotta di tutti e tutte. La speculazione, la devastazione del territorio, lo sperpero delle risorse collettive è quello che caratterizza, a Parma come in val di Susa, come ovunque, le "grandi opere", le "riqualificazioni", le cementificazioni che padroni e politici spacciano come progresso e sviluppo.
Sempre al fianco di chi lotta, vicini ai compagni arrestati. La nostra lotta è la vostra lotta.
Guarda le FOTO del corteo
Guarda il VIDEO del corteo
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Monday 23 January 2012 |
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Arresta il sistema - Assemblea pubblica
26 gennaio 2012, ore 21, Auditorium Toscanini, via Cuneo 3, Parma
Il debito pubblico è arrivato anche a Parma, ed esige l'aumento delle tasse, la riduzione dei servizi, in una parola, altri sacrifici. Ma il debito pubblico non è una calamità naturale, non è la grandine: chi ha manifestato sotto i Portici del grano sa che dietro il debit...o si nascondono volti, nomi, scelte e responsabilità ben precise.
Dobbiamo smascherare questo inganno che, in nome di un ipocrita appello alla responsabilità, chiede a tutti la propria parte di sacrifici, ma in realtà scarica sui redditi medio-bassi il costo di debiti ed interessi sui debiti, contratti da amministratori pubblici e privati che per anni hanno attinto alle risorse pubbliche per favorire precisi interessi privati.
I sacrifici sono necessari? Tutti dobbiamo fare la nostra parte? Anche chi non ha mai avuto la sua parte?
Contro chi ci vuole sempre paganti e incoscienti, proponendo inique ed improbabili vie di uscita dal tunnel della crisi, arrestiamo il sistema, riprendiamoci la città.
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Friday 27 January 2012 |
Riceviamo e pubblichiamo
Bamboccioni o sfigati? Questo è il problema!
La provocazione del Viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali Michel Martone, denigratoria e superficiale, non poteva non suscitare una risposta chiara e ferma da parte degli studenti e delle studentesse di Art Lab.
“Laurearsi dopo i 28 anni è da sfigati”: questa è la sentenza. Le parole pronunciate da Martone indicano la volontà di dividere, ancora una volta, la società in normali e non normali, vincenti e perdenti, giusti e sbagliati. Ancora una volta provano a categorizzarci, a ingabbiarci in definizioni che nulla hanno a che fare con la realtà che ogni giorno viviamo. Siamo studenti e studentesse che tutti i giorni lavorano, per paghe misere e molto spesso in nero, nel tentativo disperato di sopravvivere a una spirale di precarietà e frustrazione. Ritornare stremati dal lavoro, incapaci di concentrarsi sui libri per la miriade di ore di sonno perse a servire ai tavoli di un fast-food, è evidentemente una sensazione mai provata dal politico rampante. |
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Tuesday 24 January 2012 |
Modena_Questa mattina, martedì 23 gennaio, nel pieno della campagna "IO STO CON IL GUERNICA" la questura di Modena su mandato della procura ha arrestato con obbligo dei domiciliari 4 compagni, mentre altri 8 sono stati sottoposti all'obbligo di firma. Arresti dovuti alla contestazione al convegno di Fiamma tricolore del 28 ottobre scorso.
E' evidente come nella città di Modena si stia tentando di criminalizzare un progetto sociale come il Guernica, forse l'unica arma che è rimasta al potere locale, di impedire l'espandersi di un progetto culturale, sociale e politico che in due anni di occupazioni, laboratori, nascita di una palestra popolare e tante altre attività culturali, ha dato la possibilità alla gente di Modena di esprimersi.
Il Guernica ha creato attorno a se una solidarietà talmente alta che ora mai lo possiamo considerare, è la gente che lo dice e lo sente, una parte fondamentale della città di Modena, un luogo dove le persone possono pensare, fare socialità in maniera diversa da quella che la governance locale vuole imporre con le sue fallimentari politiche. |
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