www.mamboteam.com
 
Home
Monday 06 September 2010
 
 
Main Menu
Home
Presentazione
Gruppi
Cenni di Storia
- - - - - - -
News
(Inter)Nazionale
Multimedia
- - - - - - -
Links
Contattaci
Militant-blog
militant
Antifa_Restistance
Antifa Resistance
ECN_ANTIFA
Processi G8
Genova G8 2001
Autistici/Inventati
campagna_2007_380_3
Barricate 1922
Storia e immagini delle barricate a Parma
Login Form





Password dimenticata?
Syndicate
Per un primo maggio "di base" PDF Stampa E-mail
Thursday 08 April 2010

1maggio2010 Parma FOTO

Primo maggio del sindacalismo di base

CORTEO da Barriera Saffi ore 10.30

FESTA POPOLARE in P.le Salvo D'Acquisto dalle 12.00, dalle 15.00 concerti [volantino]


Scarica il giornale PrimoMaggio 2010

Siamo ancora qui, per il terzo anno consecutivo, a fare del primo di maggio la giornata di tutti quei lavoratori e quelle lavoratrici che, al di là della sigla, si riconoscono in un modello sindacale alternativo a quello che ci stanno propinando i sindacati confederali. Quando tre anni fa, nell’ambito delle iniziative per celebrare il centenario dello sciopero agrario del 1908, pensammo di organizzare anche la festa del primo maggio, non ci rendevamo ancora conto né dell’enorme successo che la proposta avrebbe poi incontrato, né dell’altissimo valore simbolico della stessa.

In entrambe le edizioni, infatti, un gran numero di giovani, lavoratori, compagni e compagne hanno partecipato, aiutato, contribuito ad una giornata sì di festa, ma anche marcatamente “altra” rispetto alla sfilata rituale dei sindacati confederali CGIL-CISL-UIL, coi loro gonfaloni, con la loro retorica, con la loro ufficialità.

Del resto, la nostra differenza da loro la riscontriamo, o meglio sarebbe dire: la paghiamo- ogni giorno, sul posto di lavoro: firma di contratti a perdere, collateralismo con Confindusrtia e istituzioni, spersonalizzazione del lavoratore utile solo come usufruitore-di-servizi-e-delegante-in bianco. Neanche i conflitti che ogni tanto sembrano emergere da alcuno settori CGIL ci abbagliano: in realtà, alla fine dei conti, anche la FIOM tutte le volte si adegua, nel suo ruolo di copertura a sinistra di organizzazioni non più riformabili dall’interno.

Il nostro progetto, di un sindacalismo davvero “di base”, fuori dalle logiche concertative, non frenato da burocrazie interne, autogestionario, assembleare, conflittuale, orgogliosamente incompatibile col capitale, va avanti, pur tra mille difficoltà.

Ma queste difficoltà le supereremo solo se, come lavoratori e lavoratrici consapevoli, continueremo a non farci abbagliare da facili sirene, dall’inganno del sindacato sempre più erogatore di servizi e non di stimolo al conflitto, tenendo conto che il metodo è sempre quello: la lotta.

E in questo senso, abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti e tutte.

USI-AIT PARMA


 
< Prec.   Pros. >
 
Torna a inizio pagina Torna a inizio pagina