| Comune di Parma: non c'è fine alla vergogna |
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| Tuesday 18 May 2010 | |
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Non c'è fine alla vergogna. Il Comune di Parma, in merito al caso di
Emmanuel Bonsu, continua a reiterare comporatamenti vili e lesivi della
dignità del giovane studente ganese e altresì di tutta una città,
tristemente salita alla ribalta delle cronache nazionali a causa di
questo episodio.
Ma se errare è umane, perseverare è diabolico. Si sta, infatti, svolgendo in questi mesi il processo ai dieci vigili urbani coinvolti nella vicenda. Ricordiamo che Bonsu fu fermato in un parco cittadino, scambiato per uno spacciatore e portato nella caserma dei vigili, dove fu pestato e umiliato da una decina di agenti. Ad un anno e mezzo di distanza dai fatti, il Comune di Parma non ha mai porto le proprie scuse ufficiali alla famiglia Bonsu, non ha mai ammesso le proprie responsabilità e ha sempre sostenuto di voler aspettare il processo prima di esprimere il proprio giudizio, difendendo, in sostanza, l'operato dei propri agenti. Ora i colpi di scena. Dopo aver trovato un accordo per un risarcimento economico tramite l'avvocato Tuttari, i vertici di Piazza Garibaldi hanno fatto marcia indietro, provocando le dimissioni dello stesso Avvocato. Ma la notizia più sorprendete è che il Comune ha scaricato i proprio agenti: il gup Maria Cristina Sarli, infatti, ha accettato la richiesta di costituzione di parte civile del Comune di Parma proposta a sopresa dall'avvocato Pierluigi Collura nell'ultima udienza del processo. Fatte le dovute proporzioni, sta accadendo qualcosa di simile a quanto successo per la questione della Metropolitana:il Comune, anche in questo caso, sta cercando di scaricare su altri le proprie precise responsabilità, cercando in ogni modo di evitare di apparire come il mandante politico e morale del pestaggio di Emmanuel Bonsu. Noi non possiamo che ricordare che è stata, invece, una precisa scelta di Piazza Garibaldi la lenta ma inesorabile militarizzazione del corpo dei vigili, sfociata nella creazione di una squadra speciale che si rese protagonista di vari episodi alquanto discutibili. In attesa della sentenza, la triste vicenda di Emmanuel Bonsu assume contorni sempre più grotteschi, ulteriore segnale della confusione che regna nella giunta comunale e che solo un'opposizione senza nervo come quella che da 12 |
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