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Ieri, lunedì 21 giugno, le duecento persone che hanno aderito alla protesta “a difesa dell'Oltretorrente”, o rganizzata da cittadini di tutto il quartiere (e non solo di Via Bixio), si sono spinte dal presidio di Piazzale Corridoni fino sotto i Portici del Grano.Erano in piazza per contestare i lavori di riqualificazione che coinvolgono l'Oltretorrente, ma che non hanno visto il coinvolgimento delle persone che lo abitano.
Foto del presidio/corteo
Il Comune si è limitato a inviare una lettera, datata peraltro 17 giugno, ben due giorni dopo l'inizio dei lavori, programmato per il 15 giugno e poi posticipato a seguito della protesta delle ultime settimane.Duecento persone sono andate fino in Piazza Garibaldi per rivendicare il diritto ad essere ascoltati, perché nessuna amministrazione può pensare di evitare di confrontarsi su progetti discutibili, presentati in modo quanto meno fumoso.Si sono fermate poi sotto i portici del grano in attesa di essere ricevuti dal sindaco che ha infine fatto salire due portavoce.
In questo incontro, il sindaco ha affermato, in modo perentorio, che non verrà pedonalizzato nulla in Oltretorrente, che in via Bixio verrà garantito lo stesso numero di linee e di corse di mezzi pubblici oggi esistente e che verrà consentito anche il traffico privato: si evita cioè la pedonalizzazione.
Ha anche affermato che è disposto a rivedere il Project financing sull'Ospedale Vecchio e si è detto disponibile a eliminare albergo e negozi dal progetto, restaurando semplicemente la crociera.
I portavoce hanno chiesto un incontro pubblico con il sindaco per potersi confrontare su tutti i progetti che riguardano l'Oltretorrente, incontro che dovrebbe tenersi la settimana prossima, probabilmente Giovedì 1 Luglio (la data deve essere confermata nella mattinata di oggi, 22 Giugno, dallo stesso Sindaco).
L'incontro vuole essere un confronto in cui i cittadini in protesta esprimeranno puntualmente le osservazioni sui lavori previsti a fronte dell'amministrazione che si è impegnata a fornire i progetti nella loro versione univoca e definitiva e il denaro stanziato per realizzarli.
La speranza è che questa iniziativa possa portare alla revisione di un disegno del quartiere e della città che a nostro avviso è più in sintonia con interessi particolari (e forti) che con quelli della collettività.
In ogni caso i contestatori si sono dati appuntamento giovedi sera alle 21 allo Zerbini in via Bixio per discutere della giornata di ieri e di come far valere le proprie ragioni nel prossimo futuro.
A difesa dell'Oltretorrente.
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