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SABATO 8 MARZO: ANCHE A PARMA DONNE IN LOTTA!
Sunday 09 March 2008

VOGLIAMO ANCHE LE ROSE……NON SOLO LE SPINE!

Comunicato stampa in merito all'aggressione perpetrata dai leghisti ai danni delle donne della Rete delle Donne di Parma

Sabato 8 marzo, sul ponte di mezzo, la Rete, eterogenea ed autorganizzata, delle donne di Parma, ha indetto un presidio per la giornata della festa della donna. Il nostro intento non era quello di celebrare la giornata come semplice ricorrenza con le solite mimose, ma di rivedere la figura femminile all’interno della società e in relazione alla sua vita quotidiana. Ci riferiamo al modo in cui la donna sempre più frequentemente viene vista o come vittima di abusi sessuali o come carnefice della propria prole.
E in entrambi i casi il modo in cui le istituzioni rispondono si concretizza in un controllo sempre maggiore delle libertà individuali e collettive ( attacco alla legge 194, proposta di microchip tascabili in collegamento diretto con la questura, telecamere).
Per condividere tali discorsi con tutta la città, ci siamo diretti verso piazza Garibaldi. Percorrendo via Mazzini siamo state accolte da militanti della Lega Nord che, “decorati” da celtiche e svastiche, ci hanno sarcasticamente applaudito, e poi insultato e minacciato con gesti volgari e intimidatori e, testuali parole : “venite qua, che vi violentiamo”, “troie”.
Ancora una volta alcuni organi della stampa cittadini pubblicano informazioni non rispondenti la realtà, che fanno passare gli aggressori per vittime, ribaltando gli avvenimenti.
Chi regala violette alle donne per l’otto marzo e si dipinge come protettore per mezzo di ronde per la sicurezza è lo stesso che incita alla violenza sessista e all’intolleranza di qualsiasi genere.
Alcune fra le donne che hanno partecipato al presidio
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TORINO - IN RICORDO DI EDO E SOLE!
Monday 10 March 2008

Questa mattina "La Casa", l'ex obitorio del manicomio di Collegno occupato nel giugno 1996 nel parco della Certosa Reale, sgomberata 10 anni fa in seguito all'inchiesta che vide coinvolti Edo Sole e Silvano, si è risvegliata listata a lutto.
Completamente avvolta da teli neri, capeggiano due striscioni.
Quello frontale su corso pastrengo recitava: Edo e Sole 10 anni nel cuore e nelle lotte
Su quello laterale c'era scritto : Lo stato uccide chi non doma.
Al fondo del primo striscione campeggiava un simbolo: il cuore con il fulmine dell'occupazione e le due date 1998-2008.
L'azione infatti è un'iniziativa per ricordare i dieci anni dall'inizio della vicenda di Sole Silvano e Baleno, incominciata proprio il 5 marzo 1998 con lo sgombero della casa occupata.
I teli di nylon ricoprivano completamente i lati dell'edificio, dal tetto a terra
Sul fronte della casetta, prima di stendere il nylon, è stata attacchinata a caratteri cubitali la scritta:
"Ci vogliono morti

Perché siamo i loro nemici
E non sanno che farsene di noi
Perché non siamo i loro schiavi"- Soledad.

Sul tetto invece campeggiavano le scritte "lo stato uccide" (lato Pastrengo) e il cuore col fulmine.

Altre foto le potrete trovare su www.informa-azione.info o su tuttosquat.net

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SERATA KURDA! 7 MARZO IN CASA CANTONIERA...
Friday 07 March 2008
FESTIVAL DEI DIRITTI UMANI
CASA CANTONIERA
Via Mantova
PARMA
VENERDI’ 7 MARZO
Ore 20.30
UN POPOLO
UN’ANTICA CULTURA
UNA TRAGEDIA MODERNA:
IL KURDISTAN TURCO
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EDIZIONE AGGIORNATA: NOI DELLA DIAZ...
Thursday 06 March 2008

 

Sperando di fare cosa gradita, informo tutti che è arrivata nelle librerie la nuova edizione aggiornata di Noi della Diaz (editore Terre di Mezzo).

Rispetto alla prima edizione, ci sono in più una prefazione che ho scritto io, di aggiornamento sui processi e di bilancio politico degli anni trascorsi, e in appendice il "diario dal carcere" scritto da Paolo Fornaciari, che fu arrestato in via Tolemaide il 20 luglio, pestato dai carabinieri al Forte San Giuliano e poi messo in prigione.


Per comunicazioni, richieste etc:
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Lorenzo Guadagnucci
 


 

Foto Corteo Genova 2008 - Spezzone compagni/e Parma

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STIAMO TORNANDO ON-LINE...
Thursday 06 March 2008

Dopo mesi di sospensione nella pubblicazione ed aggiornamento del sito...

Mesi passati nella totale assenza di spazi sociali occupati nella nostra città...

Mesi caratterizzati da rigurgiti securitari e razzisti sempre più forti e preoccupanti...

LA PARMA ANTIFASCISTA SI STA NUOVAMENTE SVEGLIANDO...

PRESTO IL REPORT DELLA GIORNATA ANTIFASCISTA/ANTIRAZZISTA DI SABATO 1 MARZO, giornata di LOtta e di FESta!

 
RASSEGNA STAMPA: RONDE BLOCCATE!
Thursday 06 March 2008

·

Da L’informazione di Parma

Bloccate le ronde della Lega

Un corteo antifascista ha impedito l’azione del Carroccio

Fischi e insulti hanno accolto la prima ronda padana che ha sfilato ieri sera lungo le strade dell’Oltretorrente. Un gruppo di antifascisti ha bloccato il corteo della Lega Nord in strada Bixio. Ma dal Carroccio promettono altre passeggiate a favore della sicurezza.

«Partire dal luogo simbolo delle Barricate del ’22 è una chiara provocazione», dice Lodovico Cutaia. «L’ordine pubblico deve rimanere in mano alle istituzioni» per Augusto Secchi

 


 

Tensione in strada Bixio con i giovani della sinistra radicale che hanno sbarrato la strada

Una trentina di manifestanti leghisti silenziosi in cammino scortati dalle forze dell’ordine

La preghiera di Roberto Corradi: «Padre Lino aiutaci a difendere Abele e non Caino»

Pierluigi Dallapina

Una passeggiata in silenzio, sul marciapiedi per non intralciare il traffico,costellata dagli insulti e dalle provocazioni della contromanifestazione antifascista. Chi si aspettava una squadraccia minacciosa di leghisti pronti a perlustrare ogni angolo dell’Oltretorrente è rimasto deluso. Il silenzio, dall’inizio alla fine, ha accompagnato la passeggiata per la sicurezza che ieri sera ha sfilato lungo le strade del quartiere.
Ma dalla Lega promettono altre passeggiate notturne. Doveva essere un corteo in grande stile che terminava in via D’Azeglio davanti alla chiesa dell’Annunziata, e invece la trentina di camicie verdi ha dovuto accontentarsi di un silenzioso e pacifico sit-in in borgo Santa Caterina. «Chiedo un minuto di silenzio – dice il consigliere regionale della Lega Roberto Corradi prima di sciogliere la manifestazione – e una preghiera a padre Lino,perché dall’alto tuteli Abele e non Caino». Solo alla fine, poco prima del rompete le righe, dai vertici del Carroccio arriva qualche colpo di coda polemico, «verso persone e partiti che hanno dimostrato di aver poco o nulla a che fare con la democrazia». La tanto temuta ronda padana ha iniziato il suo cammino, annunciata solo dallo sventolio della bandiere bianche con il sole delle Alpi,da via Minzoni per poi proseguire,sempre lungo il marciapiedi e in silenzio, per borgo San Giuseppe. L’assalto a piazzale Picelli non è nemmeno stato accenato, tanto erano inferociti i giovani antifascisti. Da dietro lo striscione «La sicurezza che vogliamo è quella dei diritti» è partito un coro di insulti che ha accompagnato la pacifica sfilata della Lega. Non appena i padani hanno imboccato borgo san Giuseppe i contromanifestanti li hanno seguiti prendendoli a male parole.
A dividerli era schierato un robusto sevizio di polizia. Fra le fila del Carroccio la parola d’ordine era una soltanto: silenzio. Nessuno doveva rispondere alle provocazioni. Così ha deciso Roberto Corradi, che però, sottovoce, non risparmia commenti al vetriolo.
«Vedendo come si comporta certa gente – attacca – direi che i fascisti sono dall’altra parte della strada. La nostra passeggiata è per la legalità, ma questa è una parola che qualcuno maldigerisce». Accusati di scimmiottare gli squadroni fascisti, quelli della Lega smorzano il tono muscolare della ronda declassandola a una semplice passeggiata. «Noi – aggiunge Corradi – vogliamo sensibilizzare le istituzioni sulla necessità di investire in sicurezza a Parma». Il corteo della Lega sfila anche davanti alla moschea, mantenendo sempre la consegna del silenzio, mentre dall’altra parte un coro di insulti li accompagna a ogni piè sospinto. «Mi sembra evidente chi inneggia alla violenza e chi no – spiega Andrea Zorandi – noi siamo tranquilli e senza schiammazi. A dimostrazione della nostra educazione c’è il fatto che passeggiamo sul marciapiedi per non intralciare il traffico». Arrivati in strada Bixio,con la muraglia umana della contromanifestazione, quelli della Lega hanno capito che non si poteva andare oltre. La voglia di non demordere però resta. «E’certo che faremo altre manifestazioni come questa» promette Fabio Rainieri.

 


 

Il corteo di protesta si è mosso da piazzale Picelli ricordando le barricate. Polizia e carabinieri in tenuta antisommossa
Bandiere e slogan, la risposta della sinistra radicale
Cutaia (Prc): «Era una provocazione». Somacher(Antirazzisti): «Azione politica grave»

Bandiere rosse con la falce e martello, striscioni appesi agli alberi e musica sparata a tutto volume da un camioncino che all’occasione si trasformava anche in bar distribuendo per pochi spiccioli latine di birra. Si presentava così ieri sera piazzale Picelli, in un miscuglio di festa e militanza, invaso dalla contromanifestazione di tutte le sigle di sinistra scese nel luogo simbolo dell’Oltretorrente per bloccare la ronda della Lega Nord. Fra i tanti slogan vergati con la bomboletta sugli striscioni,«Bossi t’è pasé ’l Po mo miga la Pèrma», racchiudeva il senso di quel presidio che si rifaceva alle barricate antifasciste del ’22. «E’una chiara provocazione – dice Lodovico Cutaia di Rifondazione comunista – partire con la ronda padana da un luogo come questo. L’Oltretorrente e piazzale Picelli sono emblemi della nostra città.
Certi atteggiamenti non possiamo tollerarli e la nostra è una sorta di vigilanza militante». Più drastico è il commento di Matteo Somacher del Comitato antirazzista: «L’azione della Lega ha connotati politici gravi perché si richiama a concetti, come quelli di ronda, che affondano le loro radici nello squadrismo». L’esigenza di sicurezza,proclamata dal Carroccio, trova consenso anche all’interno di Sinistra democratica.
Ma il modo di perseguire il medesimo fine è totalmente differente. «La gente vuole sicurezza – spiega Augusto Secchi, segretario Sd – ma le ronde, in questo luogo della città, sono una provocazione». Nell’attesa dell’odiato leghista c’è chi stempera la tensione scambiando le figurine comuniste del quotidiano Il Manifesto. Ma c’è anche chi non tollera che una parte politica scavalchi le forze dell’ordine.
«L’ordine pubblico – attacca Alberto Marzucchi del Comitato antirazzista – deve restare in mano delle istituzioni. Delegarlo a gruppi di estremisti può avere risvolti molto pericolosi». Che la ronda sia poco gradita anche da chi in Oltretorrente ci abita lo si capisce da uno striscione «no alle ronde padane» che penzola da una finestra di piazzale Picelli.
«Sono solidale verso gli stranieri – dice Luciano Scaccaglia parroco di Santa Cristina – queste ronde padane sono fuori da ogni logica perché sono sbilanciate a favore della legalità dimenticando la solidarietà».Chi non concede sconti alla manifestazione della Lega è Guglielmo Dall’Asta del Comitato Antifascista:«Questo è l’inizio della fascistizzazione dello Stato, anche se nessuno vuole riconoscerlo». (p. d.)

 


 

La barricata

Un muro umano eretto per sbarrare la strada e impedire il passaggio dei leghisti diretti alla chiesa dell’Annunziata. Si sono posizionati lungo strada Bixio i manifestanti antifascisti intenzionati a rimanere nella via fin tanto che non hanno costretto le camicie verdi a ripiegare in borgo Santa Caterina, dove sono rimasti fino al termine della manifestazione.
Se c’è stato un momento di tensione fra i due cortei, è stato proprio in strada Bixio, dove i giovani della sinistra comunista hanno ricoperto di insulti l’altro corteo. Qualcuno, fra i fumogeni degli antifascisti, l’ha buttata pure in goliardia, calandosi le braghe e mostrando le terga ai leghisti. A impedire il contatto fra e fazioni era schierato un robusto cordone di forze dell’ordine.
La trattativa fra i dirigenti delle forze dell’ordine e i manifestanti comunisti è andata avanti a lungo, con veri e propri attimi di tensione: da una parte il corteo non voleva abbandonare la strada, dall’altra si voleva garantire il proseguimento della passeggiata leghista.
Alla fine si è trovato il compromesso con il sit-in del Carroccio in borgo Santa Caterina.
(p. d.)

 


 

Prima pagina de La Gazzetta di Parma ("GAZZETTA DI MERDA")

 
NO ALLE RONDE PADANE!
Thursday 06 March 2008

inviato ad Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo :

NO ALLE RONDE PADANE

NO AI SINDACI-SCERIFFI

CONTRO IL RAZZISMO DELLA LEGA E LO SQUADRISMO NEOFASCISTA

SOLIDARIETA’ AI MIGRANTI COLPITI DALLA REPRESSIONE

LA VERA SICUREZZA E’ REDDITO E CASA PER TUTTI

PER UNA CITTA’ LIBERA E SOLIDALE

INVITIAMO TUTTI AD UNA PASSEGGIATA ANTIRAZZISTA CONTRO LE RONDE LEGHISTE IN OLTRETORRENTE

La Lega Nord, i cui militanti vengono addestrati da corsi tenuti da Ingletti (docente nelle scuole di alta formazione delle forze dell’ordine) organizza le ronde padane nel quartiere Oltretorrente mercoledì 21 novembre.

MERCOLEDI’ 21 NOVEMBRE
ORE 19.00
P.LE PICELLI

INSURGENT CITY; COMITATO CONTRO IL CARCERE – PARMA; COMITATO ANTIRAZZISTA; RDB/CUB – FEDERAZIONE DI PARMA; GIOVANI COMUNISTI; COORDINAMENTO STUDENTESCO UNIVERSITARIO; COMITATO ANTIFASCISTA E PER LA MEMORIA STORICA; COLLETTIVO SPAM; COMUNITA’ DI S.ANTONIO E SANTA CRISTINA; RETE DORMIRE FUORI; ASSOCIAZIONE ‘PERCHE’ NO?’; CIAC; COORDINAMENTO PACE E SOLIDARIETA’; YA BASTA PARMA; CENTRO MULTIMEDIALE N. MANDELA; PANE E VITA; LE RADICI E LE ALI – LANGHIRANO…

Parma antifascista e antirazzista risponde.

 
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